Potresti aver sentito parlare di salute mentale attraverso un contenuto che riguarda una tecnica per l’ansia, un metodo per dormire meglio, un approccio per “resettare” il tuo stato emotivo, un modo per migliorare la vita di coppia, come ridurre lo stress da lavoro, o altro.
Se quello che viene descritto come “fondamentale”, “rivoluzionario”, “scientifico” o altro fosse solo marketing costruito per adescarti o, peggio, fosse scorretto e dannosso per la tua salute mentale, come potresti difenderti?
La guida pratica che ti presentiamo è nata da questa domanda, per sostenere il tuo approccio critico e autonomo. Si lega al fatto che, purtroppo, le persone possono essere molto vunerabili alle informazioni online che riguardano la salute e la salute mentale. In alcuni casi, il rischio può crescere con l’età, perché il numero di esposizoni ad informazioni scorrette può aumentare man mano che si cresce e si diventa persone anziane (Brashier & Schacter, 2020).
Cos’è la guida pratica per valutare l’affidabilità delle informazioni sulla salute mentale?
È uno strumento pratico di auto-aiuto psicologico sviluppato dai Referenti Scientifici di SaluteMentale.eu, psicologi iscritti all’Ordine degli Psicologi del Lazio.
La guida funziona con 10 domande che puoi applicare a molteplici contenuti sulla salute mentale: un video TikTok, un articolo, un’app, un corso online, un post Instagram, un consiglio di un’intelligenza artificiale, ecc.
Per ogni domanda selezioni una risposta che è come la luce di un semaforo (verde, giallo o rosso). Ogni tua risposta indica il livello di rischio del contenuto che stai valutando. In uno o due minuti, riflettendo in autonomia, puoi compiere le tue valutazioni, anche se non possiedi competenze tecniche.
A cosa serve?
La guida aiuta a fare chiarezza rispetto ad aspetti che spesso si confondono.
Un contenuto attraente non è necessariamente un contenuto valido. La ricerca lo documenta: siamo più vulnerabili alle promesse di soluzioni rapide proprio quando stiamo male, e tendiamo a confondere un messaggio gradevole o romanticizzato con un messaggio fondato (Issaka et al., 2024).
Un contenuto gratuito non è necessariamente un contenuto sicuro (a volte è un primo passo per sfruttarti). Inoltre, anche se valutato molto e poi presentato scontato, non è sinonimo di un buon affare. Potrebbe esser parte di una strategia che prova a manipolarti anche solo per ottenere una piccola somma di denaro.
Un professionista che si presenta online non è automaticamente un professionista qualificato. Anche se parla delle sue numerose esperienze e titoli, usa un abbigliamento che può sembrare professionalizzante o altro, potrebbe essere una persona che si sta improvvisando.
Le informazioni che ricevi non sono valide solo perché ti sono state condivise da una o più persone che conosci. Il fatto che mote persone condividano un contenuto non rende quel contenuto affidabile.
Un contenuto affidabile e autorevole non è necessariamente il miglior contenuto per te. Questa può essere la parte più difficile da cogliere ma devi considerare anche il tuo grado di competenza. Se un contenuto non ti è chiaro, infatti, puoi rischiare di applicarlo male e farti del male. Non tutto si può fare in autonomia e, quando serve, è saggio fare affidamento a personale che si occupa di salute mentale in modo qualificato.
Per far chiarezza su questi aspetti, le 10 domande della guida ti aiutano a distinguere la qualità di ciò che ti sta attraendo, per favorire le tue riflessioni autonome.
Come si usa questa guida pratica per la salute mentale?
Puoi usare la guida pratica in due modi preventivi.
Prima di iniziare a seguire una fonte. Se riflettendo individuerai aspetti che ti invitano alla cautela, vale la pena fermarsi prima di investire tempo, attenzione o denaro.
Dopo che qualcosa ti ha colpito. Se ciò che hai considerato ti attrae al punto tale da sentire il bisogno di sperimentarlo, prima di incappare in qualcosa che potrebbe danneggiarti, la guida può aiutarti a capire in che misura corri rischi e sarebbe utile cercare altro.
Con il tempo, le 10 domande diventano un modo di guardare ai contenuti. La guida è progettata per rendersi inutile nel tempo e favorire lo sviluppo della tua persona in modo libero e indipendente. Imparando ad automatizzare il processo di valutazione, non avrai più bisogno dello strumento.
Scarica la guida gratis e senza lasciare dati
Lo strumento è un file pdf interattivo. Puoi compilarlo direttamente sul tuo dispositivo, anche senza internet. Se hai la necessità di appuntare le tue risposte, per non rimenticarle, puoi farlo con semplici click.
Oppure, se lo preferisci, puoi stampare il file e portarlo con te in formato cartaceo.
Puoi scaricare gratuitamente lo strumento premendo sull’immagine che trovi sotto. Nessuna registrazione. Nessun indirizzo email. Nessun obbligo.

Vuoi capire meglio il contesto per la salute mentale?
Il materiale corretto e autorevole sulla salute mentale è utile, se ben compreso.
Così come avviene per la salute fisica, questo materiale può servire a potenziare lo sviluppo culturale delle singole persone e della popolazione. Di conseguenza, può apportare un beneficio alle singole persone e alla collettività.
Diverso, invece, è se si stratta di materiale scorretto, presentato male o mal compreso. In questi casi, video, articoli, app, post, videocorsi ed altro possono far male, anche molto, se colpiscono la tua salute mentale o la tua salute in generale.
Se ti interessa approfondire perché valutare l’affidabilità delle informazioni online sulla salute mentale è diventato così importante, trovi tutto nell’articolo: Salute mentale: come valutare l’affidabilità delle informazioni online? L’articolo presenta anche casi d’uso della guida pratica.
Riferimenti bibliografici
Brashier NM, & Schacter DL. (2020). Aging in an Era of Fake News. Curr Dir Psychol Sci. Jun;29(3):316-323. https://doi.org/10.1177/0963721420915872. Epub 2020 May 19. PMID: 32968336; PMCID: PMC7505057.
Issaka, B., Aidoo, E.A.K., Wood, S.F. et al. (2024). “Anxiety is not cute”: Analysis of twitter users’ discourses on romanticizing mental illness. BMC Psychiatry, 24, 221. https://doi.org/10.1186/s12888-024-05663-w
Ultimo aggiornamento dell’articolo: 19/02/2026


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