L’auto-aiuto psicologico si realizza con azioni che metti in atto come forma di rispetto e attenzione prevalente verso te, ogni giorno. È fondamentale come l’idratarti, il dormire, andare in bagno per eliminare le sostanze di rifiuto prodotte dal metabolismo e dalla digestione, ecc. Solo che riguarda la tua salute mentale.
Cos’è l’auto-aiuto psicologico?
L’auto-aiuto psicologico interessa la tua salute mentale attraverso tutto ciò che fai per prenderti cura delle tue risorse biologiche, psicologiche e sociali (corpo; mente; relazioni, risorse materiali e ambiente), con lo scopo di rafforzare la tua capacità di rispondere alle perturbazioni della vita in modo adattivo, senza irrigidirti in configurazioni stabili di sofferenza.
La ricerca distingue tre livelli di intervento sulla salute mentale (Tsutsumi & Izutsu, 2013; WHO, 2004):
- la promozione del benessere e del funzionamento positivo,
- la prevenzione dei disturbi psicologici,
- il trattamento delle condizioni già presenti e la prevenzione delle ricadute all’interno di una situazione patologica.
L’auto-aiuto psicologico si colloca principalmente nei primi due livelli.
Parliamo quindi di questioni che si legano al tuo buon funzionamento agendo sullo sviluppo della salute mentale (promozione) e sull’evitare l’insoergere di problemi (prevenzione).
Non parliamo di autosufficienza (resistere finché non crolli) né di un sostituto di cure professionali o una risposta all’emergenza (perché in questi casi ci si deve affidate alle figure che si occupano di fornire cure cliniche o interventi emergenziali, per non fare danni).
Non parliamo, inoltre, dell’unica possibilità esistente per il tuo benessere. L’auto-aiuto psicologico non è l’unica opzione che si può considerare per prendersi cura di sé. Se parliamo di bisogni non clinici, ad esempio, esistono anche i gruppi di auto-mutuo aiuto, la psicoeducazione guidata da esperti, le comunità di pratiche, ecc.
L’auto-aiuto psicologico si radica nel diritto e nella capacità di autodeterminazione di ogni persona
La possibilità di orientare le tue scelte, i tuoi valori e le risposte ai tuoi bisogni è il cuore dell’auto-aiuto psicologico. Non sostituisce l’intervento psicologico, la psicoterapia o altri interventi professionali, così come, ad esempio, imparare a lavarsi i denti non sostituisce l’intervento del dentista, ma aiuta (e di certo, non lavarsi mai i denti, apre tutta una serie di situazioni sgradevoli e dolorose).
Ci sono azioni, quindi, che puoi imparare a fare per il tuo benessere mentale.
Anziché improvvisare, con azioni che ti fanno perdere tempo e possono metterti in difficoltà, l’auto-aiuto psicologico mette a tua disposizione conoscenze scientifiche. Un esempio tipico di tentativi scorretti e dannosi li si ritrova nell’uso di sostanze (incluso l’alcol), per cercare di cambiare il modo in cui ci si sente, con un evidente peggioramento graduale della situazione.
Su cosa agisce l’auto-aiuto psicologico che proponiamo qui?
La definizione di salute mentale che adottiamo in questo progetto identifica tre capacità fondamentali del funzionamento psicologico. L’auto-aiuto psicologico in questo spazio punta ad agire su tutte e tre.
Trovare una direzione
La prima capacità chiama in causa la persona che vuoi essere. L’auto-aiuto psicologico, a riguardo, può sostenerti per diventare la persona che tu vuoi essere, indipendentemente da ciò che vorrebbero le altre persone. Auto-determinarti, oltre ad essere un tuo diritto umano fondamentale, è un qualcosa che può sostenere il tuo benessere anche nei momenti difficili.
Riconoscere le proprie risorse per poterle utilizzare al meglio
La seconda capacità, e spesso la più trascurata, fa riferirimento alle tue risorse. Molte persone fanno fatica a identificare ciò che è in loro potere. L’auto-aiuto psicologico può allenare questa capacità attraverso pratiche di auto-riflessione, sviluppo del vocabolario emotivo, e strumenti che aiutano a distinguere i propri stati interni dalla pressione esterna. Si tratta di un piccolo aiuto per acquisire un po’ più di familiarità con ciò che succede dentro e le proprie possibilità, per provare a regolarsi.
Integrare le esperienze difficili
La terza capacità riguarda il modo in cui si affronta e si elabora ciò che si attraversa nella vita (le perdite ordinarie, le delusioni, i fallimenti, i cambiamenti non scelti, come licenziamenti, crisi ambientali o altro). L’auto-aiuto psicologico offre strumenti per sostenere questo processo con flessibilità, senza irrigidirti nella sofferenza.
L’auto-aiuto psicologico richiede di considerare tre avvertenze
Non esiste una pratica che sia esente da controindicazioni. Pertanto, come ogni cosa, anche l’auto-aiuto psicologico ha delle avvertenze.
Auto-aiuto psicologico non significa isolarsi
È importante chiarirlo, perché la parola “auto” può trarre in inganno.
L’auto-aiuto psicologico non significa non aver più bisogno degli altri. Nessun essere umano si basta. Relazioni di qualità e senso di appartenenza sono componenti essenziali della salute mentale, non optional.
L’auto-aiuto è un modo per fare il possibile rispetto ai propri bisogni, inclusi quelli legati al costruire e mantenere connessioni sociali benefiche per la propria vita.
Quando necessario, può essere un primo passo per iniziare a uscire dall’isolamento, avvicinandosi gradualmente a forme di aiuto più strutturate e competenti. Va ricordato, però, che le risorse proposte in SaluteMentale.eu non sostituiscono il parere o l’intervento di figure professionali che si occupano di salute mentale.
Questa avvertenza è valida anche per ciò che troverai in questo sito.
L’auto-aiuto psicologico può non bastare e, in alcune condizioni, può peggiorare le cose
Questa avvertenza è valida anche per ciò che troverai in questo sito.
L’auto-aiuto funziona bene quando la sofferenza è assente o lieve e la persona dispone di risorse sufficienti.
Inoltre, per usare materiali di auto-aiuto è importante riuscire a comprenderli con chiarezza. Questo, ovviamente, dipende da vari fattori, inclusa la chiarezza che il materiale riesce ad avere e la capacità di chi li considera.
In generale, comunque, se qualcosa non ti è chiaro o non sai come applicarlo, non improvvisare: un’applicazione superficiale può fare più male che bene.
Inoltre, quando la sofferenza è persistente e significativa, o quando le risorse personali sono molto ridotte, le strategie di auto-aiuto da sole rischiano di non essere sufficienti. In alcuni casi possono addirittura ritardare un intervento più adeguato nell’illusione che ce la si possa fare con le proprie forze.
In queste situazioni, il passo più utile che puoi compiere è trovare aiuto per la tua salute mentale rivolgendoti a un/a professionista qualificato/a. Riconoscere questo limite significa esercitare la tua autonomia in modo informato, scegliendo consapevolmente il tipo di supporto più adatto alla tua condizione reale.
Di seguito, trovi alcuni segnali che indicano che l’auto-aiuto da solo potrebbe non essere sufficiente e dovresti parlare di ciò che ti sta capitando con specialisti afferenti all’area psicologica o medica, a seconda dei casi.
- Vivi un problema da più di 6 mesi.
- La sofferenza interferisce in modo significativo con il lavoro, le relazioni o il sonno e stai cercando di nasconderla.
- Le strategie che provi non producono miglioramenti percepibili o, peggio, vedi che la situazione si sta complicando.
- Hai pensieri di disperazione che includono il farti del male. In questo caso contatta immediatamente il 112 o recati al Pronto Soccorso più vicino (se possibile facendoti accompagnare da una persona di fiducia).
- Il materiale che stai considerando non ti è completamente chiaro.
Nel web alcune proposte di auto-aiuto possono essere usate come adescamento (per vari scopi) facendo leva sulla tua fragilità o curiosità
In questo sito, consci di questi meccanismi, proviamo a sollecitare il più possibile la tua libertà di scelta ed autodeterminazione. Il materiale proposto è gratuito e non prevede di offrirti servizi aggiuntivi a pagamento.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il mondo dell’auto-aiuto è una fonte di reddito, utile per il tornaconto economico di chi propone soluzioni.
Non è raro, dunque, imbattersi in materiali o corsi presentati come miracolosi, scientificamente provati (ma di fatto privi di qualsiasi fondamento), o addirittura in proposte che si rivelano truffe.
Le offerte più pericolose sono spesso anche le più attraenti. Pertanto, considera alcune indicazioni pratiche per proteggerti:
- diffida di chi promette risultati straordinari (soprattutto in tempi brevissimi e se non ha competenze comprovate nella salute mentale);
- verifica che chi propone il materiale, a pagamento o gratuito, abbia una qualifica professionale riconosciuta (iscrizione all’Ordine dei Medici o degli Psicologi);
- se hai dubbi sulla validità di un materiale, confrontati con un professionista della salute mentale regolarmente iscritto all’Ordine prima di usarlo. Puoi farlo anche per i contenuti che trovi su questo sito.
- in ogni caso, se un materiale non ti è chiaro, evita di usarlo.
Bibliografia citata
- Tsutsumi, A., & Izutsu, T. (2013). Mental health promotion and illness prevention: A challenge for psychiatrists. Psychiatry and Clinical Neurosciences, 67(1), 1–2. https://doi.org/10.1111/pcn.12022
- World Health Organization. (2004). Prevention of mental disorders: Effective interventions and policy options. Summary report. WHO Department of Mental Health and Substance Abuse. https://iris.who.int/handle/10665/43027

